Decreto PA: le proposte di emendamento dell’ANCI in vista della conversione

L’ANCI chiede l’armonizzazione del trattamento economico accessorio per il personale a tempo determinato degli Enti locali

28 Marzo 2025
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L’ANCI ha reso disponibili le proposte di emendamento inviate alle commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavoro della Camera dei deputati. Le modifiche riguardano il disegno di legge di conversione del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, recante “Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni” (cd. Decreto PA ora in fase di conversione in legge).

Le proposte emendative principali

Al centro delle proposte vi è l’armonizzazione del trattamento economico accessorio per il personale a tempo determinato degli Enti locali, prevedendo risorse aggiuntive destinate al welfare integrativo. ANCI sottolinea anche l’esigenza di estendere ai Comuni le misure già previste per il personale dei Ministeri, con un incremento delle risorse da 190 a 250 milioni di euro.
Sul fronte della mobilità, l’Associazione propone una disciplina più flessibile per i piccoli e medi Comuni, evitando obblighi eccessivamente onerosi nella fase di assunzione, e chiede misure specifiche per garantire il necessario rafforzamento amministrativo, soprattutto nell’ambito dei progetti legati al PNRR.
Inoltre, ANCI chiede modifiche sulla disciplina delle graduatorie concorsuali per evitare penalizzazioni per i Comuni nella programmazione delle assunzioni, nonché interventi volti a sostenere economicamente i Piccoli Comuni nella gestione dei segretari comunali, prorogando l’utilizzo delle risorse già assegnate.

PA più attrattiva per i giovani: le proposte ANCI su accesso, investimenti e flessibilità finanziaria

Particolare attenzione è dedicata all’attrattività della PA per i giovani, con proposte che mirano a facilitare l’accesso dei laureandi alla pubblica amministrazione e ad introdurre maggiore flessibilità nella gestione delle risorse vincolate per investimenti locali e servizi essenziali.
In ulteriore istanza, l’Associazione dei Comuni evidenzia la necessità di alleggerire le restrizioni finanziarie sugli Enti locali, proponendo misure per la semplificazione della gestione dei debiti fuori bilancio e una sospensione temporanea dei vincoli sulle entrate comunali per garantire maggiore flessibilità gestionale.

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