FAQ sulle tempistiche della comunicazione dei motivi ostativi

Chiarimenti e indicazioni operative sui tempi e le modalità della comunicazione dei motivi ostativi

William Damiani 26 Marzo 2025
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1) Quando deve essere inviata la comunicazione dei motivi ostativi?
Deve essere inviata solo dopo che l’istruttoria è stata completata e l’ufficiale d’anagrafe ha acquisito tutti gli elementi per decidere l’annullamento della registrazione anagrafica. In ogni caso occorre preservare un termine residuo utile ai fini dell’eventuale supplemento istruttorio, nel caso in cui l’interessato presenti delle osservazioni.
 
2) Quali sono le modalità di invio della comunicazione dei motivi ostativi?
Può essere inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) se l’interessato ha un domicilio digitale, oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno. Quest’ultima modalità può influenzare notevolmente i tempi del procedimento.
 
3) Quale è la differenza tra sospensione e interruzione del termine del procedimento?
Prima del 2020, l’invio della comunicazione ex articolo 10-bis interrompeva il termine, che ripartiva da zero per altri 45 giorni. Dopo la riforma del 2020, il termine viene solo sospeso e riprende a decorrere per i giorni residui dopo la presentazione delle osservazioni.
 
4) Come si calcola il termine di ripresa del procedimento dopo l’invio della comunicazione?
Se l’interessato presenta osservazioni, il termine riprende 10 giorni dopo la loro presentazione. Se non presenta osservazioni, riprende alla scadenza dei 10 giorni previsti per la loro presentazione.
 
5) Cosa succede se la raccomandata non viene consegnata al destinatario?
Se la raccomandata resta in giacenza, si presume che il destinatario ne sia a conoscenza dalla data dell’avviso di giacenza. Se viene restituita con la dicitura “trasferito” o “sconosciuto”, la comunicazione è comunque valida e il procedimento riprende dopo 10 giorni dalla spedizione.

FORMATO CARTACEO + ILIBRO

L’anagrafe in pratica

L’attività di un ufficio anagrafe prevede la gestione di una serie di procedimenti amministrativi eterogenei, ma accomunati dal fatto di essere preordinati alla regolare tenuta della banca dati anagrafica.Trattandosi di un’attività amministrativa che incide direttamente sulla sfera giuridica delle persone, è necessario che la stessa sia procedimentalizzata, ossia che segua le regole e i principi dettati in via generale dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.Dopo una prima parte dedicata ai cosiddetti “attrezzi del mestiere”, gli autori analizzano i singoli procedimenti anagrafici, distinguendo le procedure avviate in seguito alla dichiarazione degli interessati da quelle iniziate d’ufficio.Il volume tratta anche le registrazioni anagrafiche conseguenti alle comunicazioni dell’ufficio di stato civile e i procedimenti relativi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Per ogni procedimento sono indicati le singole fasi, i termini, gli adempimenti, le soluzioni operative e, partendo anche dai quesiti degli operatori, si analizzano casi concreti.L’opera mette a disposizione un ricco archivio online di modulistica: oltre 180 modelli compilabili e personalizzabili secondo le esigenze e la prassi degli uffici.Da ultimo si segnala che il volume contiene anche una parte interamente dedicata al nuovo sistema sanzionatorio per la violazione degli obblighi anagrafici così come introdotto dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024), con numerose indicazioni pratiche anche alla luce della circolare del Ministero dell’interno del 18 aprile 2024, n. 35.William DamianiResponsabile Servizi Demografici del Comune di Riccione, curatore del sito internet www.servizidemografici.com, esperto in materia di anagrafe e diritto amministrativo.Maria Grazia Di MarcoCoordinatrice dell’anagrafe centrale e componente dell’Ufficio Studi del Comune di Bologna, esperta e docente Anusca.

 

William Damiani, Maria Grazia Di Marco | Maggioli Editore 2024

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