Richieste di asilo in UE nel 2024: calo dell’11% e nuove tendenze migratorie

I dati EUAA rivelano una riduzione delle domande di asilo nell’UE+, con variazioni significative tra le principali nazionalità richiedenti e nuove dinamiche nei Paesi di accoglienza

20 Marzo 2025
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Un quadro generale: il contesto delle richieste di asilo nell’UE

L’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA) ha pubblicato il rapporto annuale sulle domande di protezione internazionale nei Paesi UE+. I dati mostrano una significativa flessione delle richieste di asilo rispetto all’anno precedente: circa 1.014.000 domande presentate nel 2024, con un calo dell’11%. Questa tendenza si inserisce in un contesto di mutamenti geopolitici e politiche migratorie rafforzate in diversi Stati membri.
Le principali nazionalità richiedenti asilo hanno registrato diminuzioni importanti. I siriani, che rappresentano il gruppo più numeroso, hanno presentato 151.000 domande, in calo del 17% rispetto al 2023. Gli afghani hanno inoltrato 87.000 richieste (-24%), mentre le domande di cittadini turchi si sono ridotte drasticamente (-45%). Tuttavia, la situazione è più eterogenea per i cittadini latinoamericani: le richieste dei venezuelani hanno raggiunto un picco storico (+9%), mentre i colombiani hanno visto un calo significativo (-18%).

Le dinamiche nazionali: chi accoglie di più?

La Germania continua a essere il primo Paese per numero di richieste (237.000), nonostante un calo del 29% rispetto al 2023. La Spagna, l’Italia e la Francia hanno ricevuto un numero pressoché uguale di domande (circa 159.000-166.000 ciascuna), con peculiarità specifiche: l’Italia ha accolto la maggior parte delle richieste dei peruviani (58%), mentre la Francia e la Polonia hanno visto un forte aumento delle domande di protezione da parte degli ucraini (+90%).
Nel 2024 gli ucraini (27 000) hanno presentato un numero significativamente maggiore di domande di asilo nell’UE+, con un aumento del 90 % rispetto al 2023; la metà lo ha fatto in Francia e un quarto in Polonia. Il numero di domande ucraine ricevute nel 2024 ricorda i dati iniziali del 2022, dopo l’inizio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina.
Oltre ai numeri assoluti, è rilevante analizzare l’incidenza pro capite. Cipro e Grecia, pur ricevendo meno domande in termini assoluti, sono i Paesi con il più alto rapporto di richieste rispetto alla popolazione (circa 1 ogni 140 abitanti).

Stato del processo decisionale

Nonostante la riduzione complessiva delle richieste di asilo, il sistema europeo resta sotto pressione. Il tasso di riconoscimento medio nell’UE+ è stabile al 42%, con ampie variazioni tra le nazionalità: i siriani superano il 90%, gli afghani il 63%, mentre richiedenti provenienti da Bangladesh, Marocco e Tunisia hanno un tasso inferiore al 20%.
Per i governi nazionali, la sfida è bilanciare accoglienza e sicurezza, garantendo procedure rapide ed efficienti. La cooperazione tra gli Stati membri resta cruciale per affrontare i flussi migratori e migliorare la gestione delle richieste di protezione.

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Stranieri e comunitari

La gestione dei cittadini stranieri e comunitari costituisce da sempre uno degli aspetti più delicati dell’attività dell’ufficio anagrafe, in considerazione delle complessità derivanti da un quadro giuridico molto articolato ed in costante evoluzione. Le normali procedure anagrafiche devono necessariamente confrontarsi con la disciplina nazionale in materia di immigrazione per i cittadini di paesi terzi e con la normativa di matrice comunitaria per la libera circolazione e il soggiorno dei cittadini dell’Unione Europea. L’obiettivo dell’opera è quello di mettere a disposizione degli operatori uno strumento pratico, di facile consultazione, che riesca a delineare in modo chiaro ed esaustivo le corrette procedure da applicare nei singoli casi. Dopo i primi due capitoli dedicati alla ricostruzione del quadro normativo rispettivamente in materia di immigrazione dei cittadini extraUE e di libera circolazione dei cittadini comunitari, il volume illustra con un approccio prevalentemente pratico le diverse attività che l’ufficiale d’anagrafe è chiamato a porre in essere relativamente alle iscrizioni, mutazioni e cancellazioni anagrafiche, ponendo in risalto la diversa incidenza nel procedimento amministrativo delle condizioni di regolarità e di legalità del soggiorno. Il volume analizza inoltre le specificità dei richiedenti protezione internazionale e dei cittadini del Regno Unito dopo la Brexit. Un intero capitolo è dedicato alla complessa tematica dell’attestazione di soggiorno permanente dei cittadini comunitari. Da ultimo è affrontata la recentissima questione della protezione temporanea accordata ai profughi ucraini in fuga dal conflitto bellico. L’opera è corredata da tutta la modulistica necessaria per agevolare il lavoro degli operatori, quest’ultima disponibile anche in versione compilabile. William Damiani Funzionario comunale, esperto in materia di Anagrafe e Diritto Amministrativo.

 

William Damiani | Maggioli Editore 2022

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